Glossario

PREMESSA
Come tutti i materiali redatti dall’A.P.E., questo glossario non ha la pretesa di essere esaustivo né di sostituirsi alle spiegazioni che il medico deve fornire alla paziente. L’intento è quello di fornire una descrizione semplice e, ove possibile, sintetica, dei principali termini che le donne malate di endometriosi incontrano durante i colloqui con gli specialisti.

ADENOMIOSI:
(o adenomioma) definita anche endometriosi interna o uterina, è dovuta allo sviluppo delle ghiandole dell’endometrio all’interno del miometrio (la parete muscolare della membrana uterina). Spesso è asintomatica, ma in diversi casi comporta emorragie, dolori mestruali e aumento di volume dell’utero).

ADERENZE:
sono fasce di tessuto cicatriziale che si formano dopo un intervento chirurgico addominale o a seguito dei processi infiammatori causati dall’endometriosi. Nel caso di aderenze a seguito di un intervento chirurgico, esse si formano entro 5 giorni: sono spesso all’origine di complicanze post-operatorie e, a volte, si rende necessario un nuovo intervento chirurgico per rimuovere le aderenze (chiamato adesiolisi).

ADESIOLISI:
L’intervento chirurgico per la rimozione delle aderenze.

AMENORREA:
assenza di mestruazioni.

ANAMNESI:
storia clinica di un paziente, raccolta dal medico come elemento fondamentale per giungere alla diagnosi.

ANNESSI DELL’UTERO:
è l’insieme formato dalle ovaie, dalle tube, dai loro legamenti. Possono essere rimossi mediante annessiectomia.

ANNESSIECTOMIA:
asportazione chirurgica degli annessi uterini di uno o entrambi i lati.

Ca-125:
Marcatore tumorale aspecifico, con una certa correlazione con il tumore dell’ovaio. Utilizzato anche nelle pazienti con endometriosi per controllare lo stato infiammatorio dell’addome, in quanto il suo valore può aumentare anche in vari stati di infiammazione. Non è comunque sensibile e specifico per endometriosi.

CICLO MESTRUALE:
è il periodo che intercorre tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio della successiva e dura mediamente 28 giorni. Nel linguaggio comune spesso l’espressione “ciclo mestruale” viene erroneamente usata come sinonimo di mestruazione (ad esempio, si dice “ho il ciclo” per indicare i giorni in cui si verificano le perdite di sangue). Il ciclo mestruale è regolato dagli ormoni e serve a preparare il corpo della donna in età fertile ad un possibile concepimento. Quando questo non avviene, l’endometrio si sfalda e viene eliminato attraverso una perdita di sangue (la mestruazione).

CISTI:
Le cisti ovariche sono delle sacche rivestite da una membrana le quali contengono liquido o residui cellulari, che si formano nell’ovaio. Sono molto comuni soprattutto in età fertile, ma possono comparire anche durante l’adolescenza o dopo la menopausa. Nella stra grande maggioranza dei casi si tratta di cisti funzionali, ovvero legate alla funzionalità dei follicoli,di natura benigna che solitamente scompaiono in breve tempo senza l’utilizzo di terapia. Nell’ovaio possono formarsi anche altri tipi di cisti come le cisti endometriosiche il cui contenuto ematico da loro un aspetto molto evidente,diagnosticabili anche durante una ecografia trans vaginale. Per il loro contenuto sono chiamate anche “cisti cioccolato”

CISTITE:
è un’infezione delle basse vie urinarie, vescica e uretra che si manifesta con minzione difficoltosa o dolorosa (disuria), frequente stimolo ad urinare con emissione di scarse quantità di urine, presenza di sangue nelle urine o dolore nella regione sovra pubica (tenesmo vescicale). Nella maggior parte dei casi, la cistite è riconducibile ad infezioni batteriche. Pertanto per avere la diagnosi è necessario l’esame colturale delle urine. Quando l’endometriosi coinvolge la vescica, si può soffrire di una pseudo-cistite ricorrente, causata non da batteri ma dall’infiammazione dei tessuti.

DISMENORREA:
è una mestruazione particolarmente dolorosa. Essa è diversa dai normali dolori lievi delle mestruazioni, in quanto necessita di cure ed impedisce alla donna di svolgere le normali attività lavorative.

DISPAREUNIA:
è il dolore che la donna avverte nell’area della vagina o della pelvi durante il rapporto sessuale.

DISÙRIA:
è l’emissione difficile o dolorosa delle urine.

DOUGLAS (cavo o scavo del):
porzione anatomica che si trova nella fossa pelvica tra i lati posteriori della vagina e dell’utero (dove prende il nome di cavo retto-uterino).

ECOGRAFIA:
è un sistema di indagine diagnostica medica che utilizza ultrasuoni e si basa sul principio dell’emissione di eco e della trasmissione delle onde ultrasonore. Il buon esito di una ecografia dipende dalla capacità dell’operatore che deve essere dotato di manualità e spirito di osservazione, oltre ad avere esperienza clinica.

ENDOMETRIO:
Parete interna dell’utero.

ENDORFINE:
gruppo di sostanze prodotte dal cervello, dotate di proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina e dell’oppio. Vengono rilasciate in particolari condizioni e in occasione di particolari attività fisiche estenuanti o a seguito di una forte emozione.

ESTROGENI:
sono ormoni steroidi, prodotti principalmente nell’ovaio, che agiscono sull’apparato genitale e sul comportamento sessuale della donna. I principali ormoni estrogeni sono il 17 b-estradiolo e l’estrone. In circolo è presente anche l’estriolo. La produzione degli estrogeni inizia con la pubertà e varia nelle diverse fasi del ciclo mestruale: aumenta progressivamente durante la prima fase del ciclo fino a raggiungere un primo massimo verso il 13°-15° giorno (corrispondente al periodo ovulatorio). Segue una rapida diminuzione dei valori, che raggiungono poi un secondo picco verso il 23°-25° giorno; segue una diminuzione alla fine del ciclo, quando si ha la mestruazione. A livello dell’utero gli estrogeni stimolano la crescita dell’endometrio e del miometrio ma agiscono anche su molti altri tessuti (ad esempio provocano un aumento dei depositi di tessuto adiposo sottocutaneo, ritenzione di acqua e di Sali ed ispessimento dei fasci di collagene nella cute; favoriscono la deposizione di calcio nelle ossa; diminuiscono la concentrazione di colesterolo nel plasma etc.) Una riduzione progressiva nella produzione di ormoni estrogeni si ha con la menopausa.

FECONDAZIONE (o PROCREAZIONE) ARTIFICIALE (o ASSISTITA):
insieme di tecniche mediche che permettono di risolvere alcune forme di sterilità. Se si utilizza lo sperma del partner si parla di fecondazione autologa; se si utilizza quello di un donatore si ha la fecondazione artificiale eterologa (al momento non consentita dalla legge italiana). Si parla poi di fecondazione in vitro quando l’ovocito prelevato dalla donna viene messo a contatto con il seme in una provetta, facilitando la fecondazione. Per approfondire questa voce, fare riferimento alla pubblicazione A.P.E. “Guida alla PMA”.

FLOGOSI:
sinonimo di infiammazione.

IDROSALPINGE:
Raccolta di siero nella salpinge.

IPERPLASIA:
aumento delle dimensioni di un organo o di un tessuto a causa dell’eccessiva moltiplicazione delle cellule che lo costituiscono.

ISTERECTOMÌA:
asportazione dell’utero. Può avvenire per via vaginale o via addominale.

LAPAROISTERECTOMÌA:
isterectomia effettuata tramite incisione addominale.

LAPAROSCOPÌA:
una tecnica chirurgica che consente al chirurgo di operare, utilizzando strumentazione appositamente predisposta, attraverso alcune piccole incisioni addominali lunghe meno di 1 cm ognuna. (fonte: A.P.E. – Vademecum per la laparoscopia)

LAPAROTOMÌA:
Chirurgia tramite incisione della parete addominale.

MENORRAGÌA:
flusso mestruale molto intenso e prolungato.

METRORRAGIA:
abbondante perdita di sangue al di fuori del periodo mestruale.

MINZIONE:
è l’atto di urinare.

ORMONI:
composti organici di natura chimica prodotti dalle ghiandole endocrine o da determinati tipi di tessuti o cellule che controllano le funzioni e le attività organiche e regolano almeno influenzandolo, l’equilibrio di importanti fenomeni vitali (tra cui lo sviluppo somatico e psichico, i processi metabolici, l’attività riproduttiva le funzioni cardiaca e renale).

PERINEO:
l’insieme delle parti molli (prevalentemente muscolari e fibrose) che chiudono in basso il bacino.

PERITONEO:
sottile membrana sierosa, che riveste l’interno della cavità addominale e di parte di quella pelvica.

PMA:
procreazione medicalmente assistita. Vedi FECONDAZIONE ARTIFICIALE.

PROGESTERONE:
noto anche con il nome di luteina, è ormone steroideo prodotto dall’ovaio. La sua azione fondamentale è quella di favorire la gravidanza. Nell’utero esso riduce l’eccitabilità del miometrio e modifica le secrezioni cervicali, al fine di agevolare l’impianto dell’uovo fecondato nella mucosa endometriale e successivamente il trattenimento nell’utero dell’embrione in via di sviluppo.

PROGESTINICI:
sostanze ad attività simile a quella del progesterone che hanno la proprietà di inibire l’ovulazione: per questo vengono usati, da soli o in associazione con estrogeni, come contraccettivi.

SALPINGE UTERINA:
detta anche tuba uterina o tuba di Falloppio, è un condotto allungato (misura circa 10 cm), simile a tromba, bilaterale e simmetrico, che mette in comunicazione l’utero con le ovaie così da consentire, al momento dell’ovulazione, il trasporto dell’ovulo e da permettere l’incontro con gli spermatozoi.

SALPINGECTOMÌA:
Asportazione di una o entrambe le salpingi uterine.

SPOTTING:
piccole perdite di sangue fra una mestruazione e l’altra.

TESSUTO ECTOPICO:
tessuto normalmente presente nell’organismo, ma situato in sede diversa dal normale.

TUBA:
vedi SALPINGE.

URETERE:
lungo condotto (misura circa 30 cm) che mette in comunicazione il rene con la vescica.

URETRA:
piccolo condotto che unisce la vescica all’esterno e permette la fuoriuscita dell’urina.

UTERO:
organo cavo situato, tra la vescica e il retto. Nella donna adulta non gravida ha forma tronco-conica, con la base in alto e l’apice in basso, appiattita in senso dorso-ventrale. Si divide in tre parti: – fondo (o cupola) e corpo, ai cui estremi laterali si trovano le salpingi uterine che lo collegano alle ovaie; – istmo, situato tra il corpo e il collo – collo o cervice, sul quale si inserisce la cupola vaginale. Normalmente corpo e collo non sono allineati, ma formano fra di loro un angolo di circa 120° (antiflessione dell’utero). L’utero è posto nel piccolo bacino ed è piuttosto mobile: si sposta infatti secondo il maggiore o minore grado di riempimento della vescica o del retto. Generalmente, però si presenta quasi orizzontale e forma un asse di 90° con la vagina (antiversione dell’utero). L’utero è tenuto sospeso da alcuni i legamenti. Le pareti dell’utero sono costituite da tre strati: il peritoneo, la tonaca muscolare (miometrio) e la mucosa (endometrio).