I gruppi e gli incontri di sostegno A.P.E. onlus

La definizione che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) fornisce dei gruppi di sostegno è la seguente: “l’auto-mutuo-aiuto (a.m.a) è l’insieme di tutte le misure adottate da figure non professioniste per promuovere, mantenere o recuperare la salute, intesa come completo benessere fisico, psicologico e sociale di una determinata comunità.”

I gruppi di sostegno e/o auto mutuo aiuto (a.m.a.) dell’ A.P.E. onlus sono strutture di piccole o medie dimensioni costituiti su base volontaria e finalizzate al mutuo-aiuto, da parte di donne che hanno deciso di attivarsi e di fare qualcosa di concreto per aiutare altre donne nella stessa condizione.

I membri dei gruppi a.m.a provano ad assicurare sostegno emotivo e psicologico ed il principio fondamentale consiste nella convinzione che chi ha avuto una condizione di malattia e sofferenza, possiede una comprensione ed un ascolto che non sempre è possibile ritrovare in coloro che non sono nelle stesse condizioni.

Nella relazione dei membri del gruppo di auto mutuo aiuto :

CHI E’ PARTE DEL PROBLEMA E’ PARTE DELLA SOLUZIONE!
[cit. Katz e Bender 1976]

Entrare in questa ottica vuol dire prendere parte attiva della propria vita e del proprio percorso per riacquistare la salute psico fisica e per tornare ad essere attori della propria vita e non spettatori!

Nei gruppi di sostegno non esistono gerarchie anche se, per facilitare gli incontri e per avere un punto di riferimento con il Consiglio Direttivo dell’A.P.E. onlus, è prevista la figura della responsabile di gruppo (che opera sempre ed esclusivamente su base volontaria).

L’ energia e la forza che il gruppo di sostegno è in grado di fornire, sono sicuramente maggiori e più significative delle possibilità che ogni singolo partecipante ha a disposizione per la soluzione del problema.

Gli incontri dei gruppi di sostegno dell’ A.P.E. onlus sono suddivisi in incontri con un relatore (specialista medico) o incontri di sostegno i quali vedono la sola presenza delle donne coinvolte con la malattia.

Nel caso degli incontri con la presenza di uno specialista, l’incontro è aperto a tutti.

Agli incontri di sostegno senza relatore, a seconda degli argomenti trattati, è ammessa la presenza o meno dei famigliari e/o dei mariti/compagni.