Diagnosi

La capacità di diagnosticare l’endometriosi è strettamente correlata alla conoscenza del ginecologo nella cura della malattia. Per ricevere una diagnosi rapida e accurata delle localizzazioni della patologia, è fondamentale rivolgersi ad un centro specializzato nella diagnosi e nel trattamento dell’endometriosi dove l’esperienza dei professionisti coinvolti permette un corretto inquadramento della malattia attraverso la visita ginecologica e l’integrazione di altri esami diagnostici quali la risonanza magnetica, ecografia, clisma opaco, ca125 (esame aspecifico) e la laparoscopia.

Una anamnesi approfondita della paziente può concorrere ad effettuare una prima diagnosi, seppur non definitiva: per il medico è fondamentale ascoltare i sintomi che la paziente riferisce e che unitamente alla storia clinica, ad una specifica visita ginecologica ed ecografia, possono già dare una approssimazione della severità della malattia.

È importante sottoporsi a visite presso medici specializzati in endometriosi anche nei casi di malattia stabile, eseguendo regolari controlli, almeno una volta all’anno o più spesso a discrezione del proprio medico.
In Italia esistono centri pubblici all’avanguardia per la diagnosi ed il trattamento della malattia (l’A.P.E. mette a disposizione di sostenitori e volontari un elenco ragionato di queste strutture).