Associazione Nazionale di Pazienti. Fare informazione per creare consapevolezza
IPASVI: anche l’A.P.E. nella Consulta permanente delle associazioni di pazienti e cittadini

23/06/2017  

Carissime,

siamo liete di comunicarVi che anche l’A.P.E. ha aderito alla “Consulta permanente delle associazioni dei pazienti e cittadini”!

Pazienti e cittadini si alleano con gli oltre 447mila infermieri che operano in Italia e danno vita ad una Consulta senza precedenti, insediata a Roma presso la Federazione nazionale Ipasvi, e a cui hanno aderito oltre 30 associazioni di malati.

“Il rapporto coi pazienti è per noi un elemento valoriale importante della professione – ha detto la presidente della Federazione nazionale Ipasvi, Barbara Mangiacavalli – e del suo ‘patto col cittadino’ che da anni la caratterizza. Nel nostro Codice deontologico l’elemento portante è il ruolo della professione legato all’ideale di servizio che è quello di assistere la persona. Per noi è essenziale – ha proseguito rivolgendosi ai rappresentanti delle associazioni di malati e cittadini – avere una relazione privilegiata con voi, per comprendere come ci vedete e come possiamo soddisfare nel modo migliore i vostri bisogni di salute. Il Servizio sanitario è ancora troppo centrato sull’acuzie, ma i bisogni di salute stanno rapidamente cambiando e già si sono modificati. Sono aumentati gli anni di vita, ma non in buona salute purtroppo e lavorare sulle competenze e sulle capacità degli infermieri rappresenta un modo proattivo di vedere la professione secondo l’alleanza che oggi abbiamo stretto con voi per conoscere e soddisfare i vostri bisogni”.
La neo Consulta è un luogo di confronto e comunicazione permanente tra infermieri, associazioni di pazienti e cittadini e sarà convocata e sentita preventivamente dalla Federazione degli infermieri sulle tematiche professionali con una funzione propositiva per le azioni future della categoria.
Sono inoltre previsti gruppi di lavoro temporanei o permanenti per approfondire analisi e proposte relative ai temi in discussione che riguardano la “vera” assistenza.
“La Consulta è un momento importante perché i cittadini capiscono e vivono le esigenze di tutti – ha affermato Tonino Aceti, coordinatore nazionale di Cittadinanzattiva – e le comunicano agli infermieri come protagonisti di un cambiamento positivo e virtuoso della professione. Le altre professionalità del mondo sanitario non l’hanno ancora fatto: la Federazione Ipasvi è stata la prima e mi auguro, grazie a lei e al suo esempio, che ora seguano ulteriori esperienze positive di questo tipo”.
Ancora una volta questo passo avanti è stato possibile grazie al contributo del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC), rete di Cittadinanzattiva, di cui l’A.P.E. fa parte. Sarà fondamentale avere a fianco figure vicine alle pazienti come il personale infermieristico, che nel caso dell’endometriosi rappresentano il primo contatto in caso di urgenze in pronto soccorso, ma non solo, che possono guidare le donne anche nell’informazione, nell’educazione terapeutica ed essere un valido supporto durante ricoveri, visite ed esami. Inoltre come per il nostro Progetto Costru-endo, la formazione del personale sanitario è essenziale per prevenire danni importanti che l’endometriosi nel tempo può causare.
La conoscenza dell’Endometriosi deve rientrare in un programma di salute basilare, pertanto, risulta sempre più importante porre attenzione ad un reciproco confronto con il personale sanitario. 

Per ulteriori informazioni:

http://www.ipasvi.it/attualita/al-via-anche-la-consulta-permanente-delle-associazioni-dei-pazienti-e-cittadini-id2130.htm


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