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Endometriosi: percezione dello stress e salute mentale
2018
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La nostra associazione ha collaborato a due studi coordinati dal Prof. Felice Petraglia, ordinario in Ginecologia ed Ostetricia dell’Università degli Studi di Firenze e pubblicati su due importanti riviste scientifiche internazionali: “Ginecologic and Obstetric Investigation” e “Journal of Psychosomatic Obstetric and Ginecology”

Nel primo studio, dal titolo “Endometriosis and perceived stress: impact of surgical and medical treatment” (1), si è andati a valutare il livello di percezione dello stress in un gruppo di donne affette da endometriosi, che avessero subito trattamenti chirurgici o farmacologici. L’indagine ha coinvolto un gruppo di 204 donne, con età media di 35 anni ed è consistito in un questionario online sul PSS (livello di stress percepito). Dallo studio è emersa una correlazione statistica tra il valore di stress percepito e il numero di interventi chirurgici subiti dalla paziente: maggiore il numero di interventi, maggiore il livello di stress. Anche il tempo intercorso tra l’insorgenza dei primi sintomi e la diagnosi di endometriosi si è dimostrato aumentare il valore di PSS. Al contrario, l’utilizzo di farmaci progestinici sembra diminuire il livello di percezione dello stress. Tale effetto sembrerebbe meno accentuato in pazienti trattate con contraccettivi orali o analoghi del GnRH.

Nel secondo studio, dal titolo “Mental health, pain symptoms and systemic comorbidities in women with endometriosis. A cross sectional study” (2), si è andati a valutare la salute mentale di donne affette da endometriosi. In particolare, in un gruppo di 150 pazienti, si è cercato di correlare la storia clinica, la percezione del dolore, la presenza di altre patologie sistemiche con lo sviluppo di sintomi psichiatrici. Le donne sono state sottoposte ad un questionario di auto-valutazione (PHQ) riguardo disturbi psichiatrici comuni, quali depressione, ansia, disturbi nell’alimentazione, dipendenza da alcol. Dal questionario è emerso che il 59% delle pazienti aveva sofferto di almeno uno dei disturbi. E’ emersa, in particolare, una significativa correlazione tra sintomatologia dolorosa e incidenza di sintomi psichiatrici.

Al contrario, non sembra esserci correlazione tra numero di interventi chirurgici, età, numero e tipo di lesioni patologiche e presenza di altre patologie.

Entrambi gli studi dimostrano, quindi, come l’endometriosi abbia un impatto notevole sulla qualità della vita della donna. La cronicità, il livello di dolore associato all’endometriosi, la necessità di ricorrere a numerosi interventi chirurgici e l’utilizzo di terapie farmacologiche influenzano il livello di stress percepito e, in alcuni casi, possono portare allo sviluppo di disordini psicologici o psichiatrici. Appare quindi sempre più evidente come sia necessario un approccio multidisciplinare al trattamento della paziente affetta da endometriosi, affiancando al ginecologo specialista anche altre figure professionali quali psicologi, psicoterapeuti e sessuologi.

Sara Pellegrino, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, Università degli Studi di Milano

Questo articolo è stato Pubblicato sul Pungiglione n.47 di Giugno 2016 il notiziario dell’A.P.E. Onlus, scopri QUI come abbonarti!

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Bibliografia

1. L. Lazzeri, C. Orlandini, S. Vannuccini, S. Pinzauti, C. Tosti, E. Zupi, R. E. Nappi, F. Petraglia “Endometriosis and perceived stress: impact of surgical and medical treatment” Gynecol Obstet Invest 2015;79:229–233.

2. S. Vannuccini, L. Lazzeri, C. Orlandini, G. Morgante, G. Bifulco, A. Fagiolini, F. Petraglia “Mental health, pain symptoms and systemic comorbidities in women with endometriosis. A cross sectional study” J Psychosom Obstet Gynaecol. 2017;13:1-6.

 

 


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